Otite media acuta in età pediatrica (OMA)

  • 24 Dicembre 2020
Otite media acuta in età pediatrica (OMA) - H.T. Clinic Ragusa

L’otite media acuta (OMA) è una condizione di infiammazione a carico dell’orecchio medio, cioè di quelle strutture presenti “dietro” la membrana timpanica, la quale solitamente si presenta anch’essa alterata. E’ molto frequente in età pediatrica, specialmente al di sotto di 3 anni e spesso si associa ad ostruzione nasale.

Ma di cosa si tratta nello specifico? Secondo le linee guida si può parlare di Otite media acuta se sussistono i seguenti tre elementi:

  • Insorgenza acuta nell’arco di 48 ore
  • Membrana timpanica infiammata
  • Essudato nella cassa timpanica ( ovvero raccolta di pus dietro il timpano).

Inoltre, la sola presenza di pus nel condotto uditivo con perforazione del timpano basta a fare diagnosi.

Cosa valutare inoltre? La gravità dell’otite, in relazione alla presenza o meno di febbre, dolore, irritabilità, estroflessione del timpano. Riguardo il dolore, ovviamente non ci aspettiamo che un bimbo ci possa dare indicazioni esplicite: rappresentano un indizio il pianto, l’agitazione, toccarsi spesso le orecchie, inappetenza o insonnia.

Per i bambini un po’ più grandi e collaboranti, è possibile utilizzare la scala del dolore di Wong Baker:

Per quanto riguarda la terapia, è indicata la somministrazione di antidolorifici per via orale, mentre per l’uso degli antibiotici bisogna considerare alcuni aspetti. Sappiamo ormai che gli antibiotici, somministrati molto spesso e per le condizioni più disparate, anche quando non sarebbero in realtà necessari, hanno determinato negli anni resistenze da parte dei microorganismi che dovrebbero combattere. Bisognerebbe quindi limitarne l’uso solo quando effettivamente indispensabile, senza cedere alla tentazione di considerarli la panacea di tutti i mali e la soluzione alle preoccupazioni.

Nel caso dell’Otite media acuta pediatrica, andrebbe iniziato l’antibiotico al di sotto di 2 anni, mentre nei bambini più grandi andrebbe utilizzato nelle forme bilaterali gravi. Quindi, nelle forme meno gravi bisognerebbe applicare la cosiddetta “vigile attesa” cioè monitorare il bambino e rivalutarlo entro 48-72 ore, con buona pace dell’ansia dei genitori. Chiaramente lo Specialista di riferimento andrà a valutare caso per caso quali siano le scelte terapeutiche più opportune.

Come è possibile prevenire l’otite media acuta nel bambino? Sicuramente evitando quelle situazioni che possono rappresentare un fattore di rischio, come il fumo passivo, l’uso del ciuccio, l’allattamento artificiale, frequenti contatti con molti bambini, l’obesità. Inoltre, eseguire lavaggi nasali e igienizzare le mani ( cosa che quest’anno è purtroppo o per fortuna diventata routine) rappresentano misure utili di prevenzione, come anche la vaccinazione antinfluenzale.

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