Cos’è l’osteopatia?

  • 19 Giugno 2017

L’osteopatia è una metodica di valutazione e di trattamento fondata da un medico americano, Andrew Taylor Still nel 1874.

La cultura osteopatica descrive l’uomo come un’unica unità, all’interno della quale struttura, funzione e psiche sono in reciproca e costante dipendenza.

Studiando il movimento delle diverse parti del corpo, l’osteopatia ha come obbiettivo quello di capire, interpretare ed interagire con i meccanismi che dinamicamente influenzano gli aspetti anatomo-funzionali in modo positivo e negativo.

L’osteopatia si avvale esclusivamente di tecniche manuali non invasive, senza l’ausilio di farmaci, con l’obbiettivo di risolvere la causa della patologia, non solo il suo sintomo favorire la guarigione del paziente.

L’osteopatia si avvale sia di tecniche strutturali molto incisive, che di metodiche miofasciali più dolci e delicate, ma anche di trattamenti viscerali e craniali con lo scopo di riportare l’organismo in un equilibrio dinamico.

Oggigiorno l’osteopatia è sempre più diffusa in america e in tutta Europa, e da una trentina d’anni sta facendo la sua comparsa anche in Italia.

Quali sono le differenze fra l’osteopatia e la fisioterapia?

Sia l’osteopatia che la fisioterapia trattano problematiche del sistema muscolo scheletrico con lo scopo di ristabilire la funzione del movimento. La differenza di trova soprattutto negli strumenti utilizzati, la fisioterapia fa uso principalmente dell’esercizio riabilitativo, rinforzo muscolare, training dei movimenti fini che possono essere compromessi, training dell’equilibrio, etc… l’osteopatia si avvale principalmente dell’intervento manuale sul sistema muscoloscheletrico al fine di ristabilire la funzione compromessa. Entrambe si possono interfacciare, lavorando parallelamente per ristabilire la salute del paziente.

Approccio osteopatico olistico

Nella visione osteopatica il corpo umano viene considerato come un’unità in cui tutte le componenti partecipano al mantenimento di un equilibrio omeostatico, il sistema nervoso, il sistema fasciale e quello circolatorio collaborano per collegare tutte le cellule fra loro consentire il corretto mantenimento della salute. In caso di disequilibrio dovuto ad un agente esterno o interno l’organismo mette in atto dei naturali processi di autoguarigione che possono essere più o meno efficaci in base al funzionamento dei sistemi corporei. Nel caso in cui in una zona le tensioni fasciali siano anomale si avrà contemporaneamente un’alterazione della libera circolazione dei fluidi corporei in quell’area, questo poi influirà sull’equilibrio di tutto l’organismo. Il principale intento dell’osteopatia è quindi quello di aiutare i fisiologici processi di omeostasi del paziente rimuovendo gli ostacoli.

Modelli osteopatici

Modello biomeccanico

Essendo influenzati dalla forza di gravità, il nostro corpo si è sviluppato per garantire il movimento ed organizzare la nostra postura in modo che il nostro peso possa venir scaricato a terra. Le ossa forniscono l’impalcatura su cui il sistema miofasciale si inserisce formando un complesso sistema di tiranti a diversa tensione. in un ambiente ideale il nostro corpo trova tutte le strategie necessarie per gestire la forza di gravità e garantire il movimento. Tuttavia la vita odierna spesso ci richiede delle attività che per il nostro organismo non sono completamente fisiologiche, per esempio lavori in cui il medesimo movimento deve essere ripetuto a lungo (porta ad usurare i tessuti), lo stare molto tempo seduti (altera la normale lunghezza di alcuni gruppi muscolari risultando in un disequilibrio del sistema muscoloscheletrico), i traumi che riceviamo e che non recuperiamo del tutto (creano dei compensi  cui tutto il corpo deve adattarsi con un conseguente dispendio di energia).

Tramite l’intervento osteopatico si ristabiliscono i normali rapporti di armonia fra i tessuti corporei in modo che il corpo ritrovi la fisiologia del movimento.

Modello neurologico

Sistema nervoso centrale e periferico costituiscono un’intricata rete che costantemente riceve e trasmette informazioni a tutto l’organismo.

Questi sistemi si trovano in stretta relazione con gli altri tessuti corporei, in particolare le meningi e le guaine dei nervi. I nervi trovano poi il loro percorso all’interno del corpo passando inevitabilmente fra i muscoli e fra i tessuti fasciali che come abbiamo visto possono trovarsi in uno stato di alterata tensione. a lungo andare questa tensione mette il sistema nervoso in uno stato non ideale di funzionamento determinando un aumento degli stimoli che giungono al snc. Le la situazione patologica si protrae a lungo si possono avere nevralgie (come il dolore lungo il nervo sciatico), radicoliti, un’alterata integrazione degli stimoli a livello del midollo spinale (dolore che si diffonde all’arto controlaterale) ed una risposta anomala al dolore da parte del snc (allodinia, fibromialgia, cefalea, etc.).

L’osteopatia può ridurre le tensioni all’ambiente circostante il sistema nervoso riducendo così le cause meccaniche che ne possono determinare un suo malfunzionamento.

Modello cardiocircolatorio e metabolico.

Il sangue è il principale combustibile che le nostre cellule utilizzano per adempiere a tutte le proprie funzioni, fornisce il nutrimento, l’ossigeno e tutti i mediatori chimici che determinano la nostra attività metabolica, come per esempio gli ormoni. Nel sangue e nella linfa si trovano anche le cellule del sistema immunitario che proteggono le nostre cellule dalle infezioni.

Tensioni muscolari e fasciali localizzate in alcune aree possono alterare la dinamica circolatoria venosa e linfatica, in particolare attraverso il diaframma respiratorio passano l’aorta e la vena cava inferiore, attraverso il pavimento pelvico circola tutto il sangue che poi va agli arti inferiori, attraverso lo stretto toracico superiore passano i vasi che irrorano le braccia e la testa e nel tratto cervicale- occipitale si ha il passaggio delle arterie giugulari, delle carotidi, delle arterie vertebrali. Oltretutto agni articolazione corporea può essere vista come un diaframma attraverso cui passano i vasi del sistema circolatorio.

Va da sé che tensioni muscolari in questi distretti possano alterare la dinamica dei fluidi e alterando quindi la funzione di tutte le cellule che non ricevono più un nutrimento ottimale da parte del sangue, o non riescono a smaltire i loro prodotti di scarto.

Questo altera in generale la salute complessiva del corpo.

Osteopatia Viscerale

Un’interessante branca dell’osteopatia è quella che si occupa della manipolazione di visceri ed organi.

Molte patologie e dolori riferiti sono da ricondurre ad una scarsa mobilità delle strutture fasciali a sostegno degli organi interni. Quando queste strutture si trovano in una tensione non fisiologica, allora anche il loro contenuto non funzionerà al meglio. Per questo motivo la manipolazione osteopatica è un prezioso aiuto per aiutare il corretto funzionamento degli organi interni ed è una valida terapia di prevenzione per evitare patologie come colon irritabile, problematiche intestinali dovute a malfunzionamenti della valvola ileocecale, ernia iatale etc…

Osteopatia Craniosacrale

La terapia Craniosacrale è una peculiarità appartenente alla sola osteopatia, di cosa si tratta?

Gli osteopati riconoscono l’esistenza di un movimento intrinseco del sistema nervoso centrale che si propaga attraverso tutte le cellule corporee. Questo movimento inerente ha lo scopo di promuovere il libero scorrimento dei fluidi all’interno del corpo ed è un indice concreto dello stato di salute di tutto il corpo.

Mettendosi in contatto con il movimento craniosacrale l’osteopata cerca di contattare i meccanismi spontanei che riporteranno i tessuti ad un movimento fisiologico. È questa la differenza con la maggior parte dei sistemi terapeutici attuali, la terapia craniosacrale non si concentra sulla patologia, la terapia craniosacrale si concentra sulla salute. Per capirci meglio, ogni qualvolta il corpo subisce un trauma di qualsiasi tipo, il fisiologico movimento dei tessuti corporei viene alterato, e questo viene chiamato patologia; contemporaneamente l’organismo mette in atto dei meccanismi correttivi con lo scopo di tornare alla funzione corretta, questo meccanismo di autocorrezione è ciò che l’osteopata ricerca con mani che sentono e percepiscono e con leggere pressioni aiuta a svolgere questa funzione correttiva.

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