Chirurgia della colonna vertebrale – Chirurgia protesica delle grandi articolazioni – Chirurgia delle metastasi ossee

  • 28 Dicembre 2017

Prof. Dott. Tullio Claudio Russo

 prof dott tullio claudio russo

Patologie e interventi chirurgici

  • Chirurgia della colonna vertebrale
  • Chirurgia protesica delle grandi articolazioni ( anca, ginocchio ecc)
  • Chirurgia delle metastasi ossee

CHIRURGIA MININVASIVA DELLA COLONNA VERTEBRALE

Rappresenta il modo più attuale per eseguire interventi chirurgici di stabilizzazione con viti e barre in titanio per patologie come la spondilolistesi, la stenosi, le discopatie con instabilità, le scoliosi dell’adulto. Classicamente questi interventi sono eseguiti con grandi ferite e grande scollamento dei muscoli con conseguente notevole danno dei tessuti molli e perdite ematiche a volte consistenti. Le tecniche mininvasive consentono di eseguire gli stessi interventi chirurgici con ferite molto limitate, di evitare danni ai muscoli circostanti, di ridurre al minimo le perdite ematiche. I vantaggi per i pazienti sono notevolissimi perché la fase postoperatoria è molto meno fastidiosa, non è necessario ricorrere a trasfusioni ematiche e il ritorno alla vita normale è straordinariamente rapido. Da non trascurare l’aspetto estetico delle cicatrici che risultano meno visibili.

Esempio di paziente con spondilolistesi

colonna vertebrale

 

 

 

 

I punti rossi evidenziano lo scivolamento (spondilolistesi) della quarta vertebra lombare rispetto alla quinta.  I punti rossi fra la terza e quarta vertebra evidenziano invece una situazione normale. La listesi può causale lombalgia e sciatalgia molto invalidanti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

colonna vertebrale

colonna vertebrale

 

 

Intervento chirurgico eseguito con chirurgia mininvasiva. Ottimo riallineamento della listesi. Oltre le viti, sono state impiantate due protesi discali (cage) per dare maggiore stabilità. Tutto il materiale è in titanio.

 

 

 

 

 

 

 

cicatrice

Il dito fa capire le piccole dimensioni della cicatrice utilizzata per eseguire l’intervento in alto. La mininvasività, anche se tecnicamente più impegnativa, comporta grandissimi vantaggi per i pazienti.Quando vi sono le indicazioni, è possibile impiantare le viti anche con tecnica percutanea, cioè attraverso dei piccoli fori sulla pelle.

intervento con viti percutanee

 

 

Intervento con viti percutaneee. Due viti sono state già impiantate. La vite al centro sta seguendo il sottile filo metallico che fa da guida. Le speciali viti  percutanee sono cave per i fili guida.

 

 

cicatrici intervento con viti percutanee

 

Le piccolissime cicatrici che consentono di posizionare le viti percutanee.

 

 

 

 

 

 

Una delle domande più frequenti dei pazienti è sulla possibilità di flettersi dopo un intervento stabilizzazione lombare. Dopo alcune settimane di riabilitazione i pazienti si rendono conto che si riacquista la capacità di flettersi senza limitazioni. Questa possibilità è ulteriormente facilitata eseguendo gli interventi con tecnica mininvasiva o percutanei.

paziente operato di stabilizzazione lombare con viti

Questo giovane paziente operato si stabilizzazione lombare con viti e barre riesce a piegarsi sulle gambe già dai primi giorni dopo l’intervento, mentre è ancora ricoverato.

 

intervento di stabilizzazione lombare paziente

Un altro paziente nel controllo dopo un mese dall’intervento di stabilizzazione lombare. Ha ripreso la completa possibilità di flettersi.

SCOLIOSI E CIFOSI

Si è sempre pensato che le deviazioni della colonna vertebrale fossero un problema solo dell’adolescenza. In realtà ci accorgiamo che sono sempre più frequenti le scoliosi dell’adulto, specialmente nelle donne dopo la menopausa. Esse possono creare dei gravi disturbi con dolori e deficit molto disabilitanti. Possono essere gestite in vario modo (farmaci anti osteoporosi, busti temporanei, fisioterapia periodica, attività fisica, controllo del peso). In alcuni casi molto invalidanti è possibile eseguire interventi chirurgici che ridanno la dignità di una vita senza o con pochi dolori.

Esempio di paziente con scoliosi e spondilolistesi

paziente con scoliosi e spondilolistesi

Radiografia frontale: grave scoliosi sbilanciata; Radiografia di lato: si nota la listesi della quarta vertebra lombare.

 

correzione della scoliosi - paziente con scoliosi e spondilolistesi

Ottima correzione della scoliosi; riallineamento della quarta vertebra lombare. Impianto totalmente in titanio compresa la cage. Dopo un mese di riabilitazione, la paziente ha ripreso le abitudini di vita che aveva dovuto abbandonare a causa della scoliosi.

 

correzione della scoliosi - paziente con scoliosi - spondilolistesi

Ottima correzione della scoliosi; riallineamento della quarta vertebra lombare. Impianto totalmente in titanio compresa la cage. Dopo un mese di riabilitazione, la paziente ha ripreso le abitudini di vita che aveva dovuto abbandonare a causa della scoliosi.

CHIRURGIA DELLA COLONNA CERVICALE

Le ernie del disco e le stenosi, quando necessitano di trattamento chirurgico, richiedono la decompressione dei nervi e del midollo con successivo impianto di cage in titanio. In casi selezionati al posto delle cages è possibile impiantare una protesi di disco allo scopo di mantenere il movimento tra le vertebre. Le moderne protesi sono molto affidabili e con lunghi anni di collaudo. La tecnica di impianto è mininvasiva utilizzando il microscopio.

risonanza magnetica - ernia del disco

Risonanza magnetica con voluminosa ernia del disco fra la quarta e la quinta vertebra cervicale; grave compressione sul midollo cervicale.

 

 

 

rimozione del disco - paziente operato - liberazione del midollo

Il paziente è stato operato con rimozione completa del disco e liberazione del midollo. Lo spazio vuoto è stato riempito con una cage in Peek avvitata. Pieno recupero del dolore e dei movimenti.

protesi disco cervicale - radiografie - paziente operato

Paziente operato con protesi di disco cervicale. Le radiografie sono eseguite in movimento (dinamiche). Lo scopo della protesi è quello di mantenere il movimento dello spazio discale.

CHIRURGIA DELL’ERNIA DEL DISCO LOMBARE

Quando vi è la necessità di ricorrere all’intervento chirurgico, sono a disposizione del chirurgo varie tecniche dipendenti dal tipo di ernia. Le ernie più voluminose sono operate con tecnica microchirurgica utilizzando il microscopio o gli occhiali ingranditori con luce coassiale. Le ernie più limitate possono essere operate con tecniche percutanee, cioè introducendo attraverso un piccolissimo foro sulla pelle lo strumento (Laser o altro) che poi raggiunge il disco da operare. E’ preferibile che il chirurgo sia esperto in varie tecniche utilizzando quella più utile a curare il caso specifico.

operazione ernia del disco lombare

Ernia del disco lombare operata in microchirurgia utilizzando occhialini ingranditori e luce coassiale.

CROLLI VERTEBRALI OSTEOPOROTICI

Provocano gravi disabilità per il dolore e la deformità in cifosi. Il trattamento con tecniche di cementazione definite cifoplastica o vertebroplastica consente un veloce miglioramento del dolore  e della cifosi, ricreando la stabilità della vertebra. Ormai nella maggior parte dei casi è possibile eseguire tali interventi in anestesia locale e sedazione.

CHIRURGIA PROTESICA DELLE GRANDI ARTICOLAZIONI (anca, ginocchio ecc.)

In particolare sull’anca è molto efficace operare con i miniaccessi, che consentono d’impiantare la protesi riducendo al minimo il danno dei tessuti molli e dei muscoli. Le perdite ematiche sono molto contenute e il paziente inizia velocemente la fase riabilitativa con la possibilità di camminare subito. E’ previsto l’impianto di protesi di ultima generazione con ingombro minimo e la cosiddetta doppia motilità.  Lo scopo è quello che a fine riabilitazione il paziente ritorni ad una vita normale. Nell’uso dei mini accessi, da non trascurare l’aspetto estetico delle cicatrici che risultano meno visibili.

coxartorsi - radiografia

Paziente con coxartrosi.
Lo stelo femorale è poco ingombrante rispetto alle protesi tradizionali ed è stato impiantato con tecnica mininvasiva. Il paziente può immediatamente deambulare per iniziare la fisioterapia.

paziente coxartrosi

Paziente con coxartrosi.
Lo stelo femorale è poco ingombrante rispetto alle protesi tradizionali ed è stato impiantato con tecnica mininvasiva. Il paziente può immediatamente deambulare per iniziare la fisioterapia.

Anche le protesi di ginocchio moderne, associate a tecniche chirurgiche accurate, consentono di velocizzare la fase del recupero postoperatorio con la possibilità di riprendere a camminare senza il dolore e la limitazione articolare tipiche dell’artrosi di ginocchio.

artrosi deformante del ginocchio - radiografia

Paziente con gravissima artrosi deformante del ginocchio. Deambulava con due bastoni.
La protesi di ginocchio seguita da un adeguato periodo di fisioterapia ha rimesso in asse il ginocchio, ha ridato la flessione ed ha consentito di riprendere una vita normale senza uso di bastoni.

gravissima artrosi deformante del ginocchio - radiografia

Paziente con gravissima artrosi deformante del ginocchio. Deambulava con due bastoni.
La protesi di ginocchio seguita da un adeguato periodo di fisioterapia ha rimesso in asse il ginocchio, ha ridato la flessione ed ha consentito di riprendere una vita normale senza uso di bastoni.

paziente con artrosi deformante del ginocchio

Paziente con gravissima artrosi deformante del ginocchio. Deambulava con due bastoni.
La protesi di ginocchio seguita da un adeguato periodo di fisioterapia ha rimesso in asse il ginocchio, ha ridato la flessione ed ha consentito di riprendere una vita normale senza uso di bastoni.

paziente con gravissima artrosi deformante del ginocchio

Paziente con gravissima artrosi deformante del ginocchio. Deambulava con due bastoni.
La protesi di ginocchio seguita da un adeguato periodo di fisioterapia ha rimesso in asse il ginocchio, ha ridato la flessione ed ha consentito di riprendere una vita normale senza uso di bastoni.

CHIRURGIA DELLE METASTASI OSSEE

Il miglioramento delle tecniche chirurgiche ortopediche consente di dare aiuto anche in situazioni difficili con metastasi alla colonna vertebrale, al bacino o altre ossa.  E’ necessaria un’attenta valutazione del paziente da parte di un chirurgo ortopedico esperto, ma quando vi sono le condizioni, è possibile controllare la lesione ossea oppure prevenire i possibili danni di una metastasi ossea (fratture, lesioni midollari con paralisi e altro).

metastasi ossea della terza vertebra lombare

Metastasi ossea della terza vertebra lombare. La metastasi provocava forti dolori ed era a rischio di frattura. Il riempimento con cemento, rinforzando la vertebra, ha consentito di abbattere sia il dolore sia il rischio di danni neurologici in caso di frattura.

Tutti gli interventi mostrati sono stati eseguiti personalmente dal dott. Tullio Claudio Russo

 

3 comments on “Chirurgia della colonna vertebrale – Chirurgia protesica delle grandi articolazioni – Chirurgia delle metastasi ossee

  1. Sandro Zompi ha detto:

    Buongiorno. Mi chiamo Sandro Zompi e vorrei alcune delucidazioni in merito a problemi della spina dorsale. Mio figlio ha 55 anni e da diversi anni soffre di un problema alla spina dorsale. Alcune vertebre lombari per dei sforzi molto prolungati nel tempo a causa del lavoro, hanno perso quel disco di cartilagine tra le vertebre che danno mobilità alla spina dorsale. Diverse vertebre (quattro o cinque) ora si toccano creandogli dolore intensissimo impedendogli di fare delle semplici azioni quotidiane…ad esempio fare torsioni su se stesso, raccogliere una matita caduta in terra ed anche sdraiarsi sul letto. Spesso deve stare in piedi per non sentire dolore acuto. Malgrado abbia fatto degli interventini col laser per togliere delle ernie, il problema più grande risulta essere le vertebre che si toccano senza cuscinetto. Ci sono al giorno d’oggi interventi che non bloccano la spina dorsale con viti e placche metalliche, le quali gli impediranno ogni movimento di flessione, tipo allacciarsi le sue scarpe. magari delle protesi che si installano, tipo cuscinetto tra le vertebre?Gradirei queste informazioni cortesemente. Vi ringrazio anticipatamente per la risposta e resto fiducioso nel progresso della medicina. Di nuovo grazie e buona serata.

  2. sandro zompi ha detto:

    Buongiorno. Mi chiamo Sandro Zompi e gradirei informazioni inerenti la spina dorsale. Mio figlio Fabrizio Zompi ha 55 anni e da decenni soffre di un problema importante alla spina dorsale. Diverse vertebre lombari a causa di continui sforzi, hanno perso quel cuscinetto di cartilagine tra diverse vertebre (sono circa quattro o cinque), creandogli dolori fortissimi ad ogni movimento al punto da impedirgli movimenti come raccogliere una matita caduta in terra, allacciarsi le scarpe, oppure il solo sdraiarsi sul letto. Ha fatto interventi col laser per togliere delle ernie, ma a volte preferisce stare in piedi per non sentire dolore. Ci sono oggigiorno interventi che non blocchino la spina dorsale con metalli rigidi e che possano distanziare le vertebre in qualche modo, magari, non so, delle staffe che si muovano insieme alla spina dorsale in modo da potersi flettere senza grandi problemi. Vi ringrazio per la cortesia di una eventuale risposta, sperando nei progressi della medicina. Buona giornata e buon lavoro.

    1. Simone cocchiara ha detto:

      La risposta alla sua domanda è si esistono degli impianti che orevedono degli snodi per permettere una adeguata mobilità ma la mobilità del soggetto viene in ogni caso in parte ristretta. Grazie

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